Venezuela, Guaidó prende controllo dei beni all’estero. Sanzioni USA sul petrolio

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L’autoproclamato Presidente ad interim JuanGuaidó ha annunciato su Twitter di aver preso il controllo di alcuni asset statali presenti all’estero.

“Per evitare che l’usurpatore (Maduro, ndr) e la sua banda – si legge nel comunicato – cerchino di raschiare il fondo del barile continuando a rubare soldi ai venezuelani, finanziando delitti a livello internazionale e usando questi soldi per torturare il nostro popolo (…) ho ordinato il trasferimento dei conti correnti della Repubblica sotto il controllo dello Stato e delle sue legittime autorità”.

Nello stesso documento Guaidó afferma di aver avviato il processo di nomina dei board di “PDVSA e Citgo (le due principali aziende petrolifere nazionali, ndr) in maniera tale da consentire alla nostra industria di intraprendere il cammino per uscire da questo momento buio”. La decisione stando alle spiegazioni di Guaidó stesso serve, in particolare, per evitare il defalut di Citgo e il suo inevitabile passaggio in mani americane: “Vogliamo che continui ad essere un bene di proprietà dei venezuelani”.

Nel frattempo il Consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Bolton, ha annunciato sanzioni contro la PDVSA, con il blocco di sette miliardi di dollari di attivi finanziari.

Il Presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha subito criticato la mossa e ha dichiarato alla tv di stato che avvierà procedimenti contro gli Stati Uniti: “Ho dato istruzioni precise al Presidente di PDVSA per promuovere azioni politiche e legali di fronte ai tribunali americani e del mondo per difendere la proprietà e la ricchezza di Citgo (la sua filiale di raffinerie negli Stati Uniti, ndr).