Una nuova Costituzione per Cuba

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L’Assemblea Nazionale del Potere Popolare dell’isola caraibica, riunita in sessione straordinaria, ha approvato la creazione di una Commissione che redigerà una nuova Costituzione.

La Carta fondamentale di Cuba fu approvata nel 1976 dal Parlamento e da un referendum ed è stata successivamente emendata più volte. L’ultima riforma risale al 2002 quando, in risposta al c.d. “Progetto Varela” (una serie di proposte di riforme istituzionali volte all’introduzione del pluripartitismo e di maggiori libertà), una consultazione popolare approvò l’inserimento nel testo costituzionale della irrevocabilità del socialismo.

A capo della Commissione, composta da una trentina di deputati, siederà Raul Castro, ex Presidente di Cuba e attuale Segretario del Partito Comunista, segno di come il suo peso sullo scenario politico locale non sia venuto meno dopo il suo recente passo indietro dalla guida del paese.

“L’attuale Costituzione risponde a circostanze storiche e a condizioni economiche e sociali che sono cambiate con il passare del tempo e con l’attuazione delle linee guida per la politica economica e sociale del Partito e della Rivoluzione” ha affermato il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel.

Si ritiene che il nuovo testo possa introdurre un limite di mandati alla carica di Presidente del Consiglio di Stato e una limitata riforma della proprietà privata dei mezzi di produzione.

 

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