Turchia 2018 – il candidato: Doğu Perinçek

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Nato a Gaziantep nel 1942, si laurea in Legge presso l’Università di Ankara.

Fondatore del Türkiye İhtilâlci İşçi Köylü Partisiun movimento di ispirazione maoista, si ritira temporaneamente dalla politica nel 1980 a seguito del colpo di stato.

Nel 2007 sale agli onori della cronaca per esser stato la prima persona condannata da una corte svizzera per negazionismo del genocidio degli armeni. Nel 2015 la Corte Europea dei diritti dell’uomo si pronuncia a favore di Perinçek e della sua libertà di espressione del pensiero.

Nel 2013 è condannato all’ergastolo per esser stato coinvolto nel caso “Ergenekon”, una presunta rete kemalista che avrebbe cospirato contro i più alti apparati dello Stato. Nel 2014 è comunque rilasciato.

DA CHI È SOSTENUTO?

Il 9 Maggio 2018 i nazionalisti di sinistra del Vatan Partisi ufficializzano la sua candidatura alla presidenza.

I nazionalisti kemalisti dell’HEPAR hanno inoltre espresso il loro endorsement per Perinçek.

POSIZIONE POLITICA

Si è dichiarato favorevole all’istituzione di una politica economica pianificata e mista sul modello cinese.

È sua intenzione stabilire una stretta relazione diplomatica con la Cina e rinstaurare un rapporto cordiale con Bashar al Assad e la Siria.

Vuole porre fine alla privatizzazione delle imprese di stato e invertire il trend, nazionalizzando tutte le imprese strategiche e quelle in precedenza privatizzate.

Propone infine un prezzo di 2 euro/litro di benzina per gli agricoltori.

 

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