Totonomi per la Presidenza del Consiglio

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Dopo l’avallo berlusconiano alla formazione di un esecutivo Lega-M5S, è partito il nuovo totonomi per la poltrona di Palazzo Chigi.

Varie le ipotesi venute a galla per la premiership, spuntano nomi politici, tecnici e tecnici d’area:

STAFFETTA MATTEO SALVINI – LUIGI DI MAIO

Metà legislatura ciascuno: questa una delle idee circolate nei palazzi romani che, però, non ha avuto mai fortuna nella storia repubblicana. Un “patto della staffetta” doveva essere portato avanti tra la DC e il PSI di Craxi dopo le elezioni del 1983. Quest’ultimo però non rassegnò mai le dimissioni pattuite, salvo poi fare un passo indietro quando nel 1987 i democristiani staccarono la spina al governo a guida socialista.

GIANCARLO GIORGETTI

Parlamentare della Lega dal 1996, è l’uomo chiave del nuovo corso nazionale del Carroccio. Fedelissimo di Matteo Salvini e ben visto da Luigi Di Maio e dal Quirinale, è capogruppo del partito alla Camera. Qualora salisse a Palazzo Chigi, si ritiene che i grillini otterranno i ministeri chiave, vista la chiara provenienza leghista di Giorgetti. Per quest’ultimo si parla anche del Dicastero dell’Economia o della Sottosegreteria alla Presidenza del Consiglio.

ENRICO GIOVANNINI

Già Ministro del Lavoro sotto il Governo Letta ed ex Presidente dell’ISTAT, il nome di Giovannini è già circolato per la premiership dell’esecutivo “di servizio” del Presidente Mattarella. Fondatore dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile, un progetto contro la povertà, è ben visto dal M5S.

GIULIA BONGIORNO

Rinomato avvocato penalista, è senatrice della Lega dopo un passato in AN, PdL e FLI. Decisivo è stato il suo contributo all’introduzione del reato di “stalking” e si batte per un ampliamento della legittima difesa nell’ordinamento italiano. Qualora nominata, si tratterebbe della prima donna Presidente del Consiglio della storia italiana.

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