Thailandia, i pro-militari vincono il voto popolare

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La prima elezione parlamentare thailandese dal colpo di stato del 2014 si è conclusa con una vittoria al voto popolare del partito pro-giunta militare “Potere del Popolo”, che ha ottenuto circa 7.7 milioni di voti, seguito dal principale partito di opposizione “Per i Thai” con 7.2 milioni di suffragi ed il nuovo partito progressista “Nuovo Futuro” con 5.3 milioni.

A livello di seggi invece è il partito pro-Thaksin “Per i Thai” ad essere primo, con 137 seggi ottenuti, seguito da “Potere del Popolo” con 97 e “Nuovo Futuro” con circa 80, un risultato sorprendente per un partito fondato solo un anno fa.

Performance sorprendente anche per “Orgoglio Thai” guidato dell’uomo d’affari Anutin Charnvirakul, partito senza orientamento ideologico che ha basato la campagna elettorale di quest’anno sulla piena legalizzazione della marijuana e i servizi alternativi ai taxi come Grab (l’Uber del Sud-est asiatico).

Grande disfatta invece per il partito tradizionale “Democratici” che arriva quinto per numero di seggi, portando alle dimissioni il leader ex-Premier Abhisit. Quest’ultimo si era opposto pubblicamente a una coalizione con i militari, ma senza di lui alla guida del partito lo scenario diventa molto più probabile.

Sia “Per i Thai” che “Nuovo Futuro” hanno espresso forti dubbi sul corretto svolgimento delle elezioni, e il leader in esilio di Per i Thai Thaksin ha pubblicato un editoriale sul New York Times sostenendo vi siano stati brogli per favorire la giunta militare.
Nonostante ciò, la candidata Premier di “Per i Thai” Sudarat ha richiesto che l’incarico di formare un nuovo governo venga dato a lei in quanto primo partito per numero di seggi, ed ha già iniziato le negoziazioni con altri partiti per formare una coalizione, primo fra tutti “Nuovo Futuro”.

Con questi numeri anche il Premier uscente Gen. Prayut non può governare da solo, in quanto il partito che lo appoggia “Potere del Popolo” ha ottenuto 97 seggi, che sommati ai 250 senatori interamente nominati dalle forze armate non raggiungono comunque la maggioranza di 376 seggi fra le due camere.

I dati disponibili al momento sono basati sull’ultima conferenza stampa tenuta dalla Commissione Elettorale e basati su circa il 95% dei voti scrutinati, con informazioni solo sui 350 seggi uninominali della Camera.
La Commissione ha ritardato l’annuncio ufficioso dei risultati completi più volte, fino a cancellare del tutto la conferenza stampa prevista per oggi e indicare che i 150 deputati eletti via lista verranno comunicati in futuro. I ritardi e la confusione sui risultati non hanno precedenti nella storia thailandese, in cui le elezioni sono state solitamente scrutinate efficientemente e in poco tempo.

Come previsto da prima delle elezioni l’annuncio ufficiale verrà dato solo al termine della cerimonia di incoronazione del nuovo re Rama X, che si terrà dal 4 al 6 Maggio di quest’anno.