Spagna, inizia una settimana cruciale per il governo Sánchez

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Comincia oggi una settimana complicata per il governo socialista guidato da Pedro Sánchez, che ha da poco compiuto gli 8 mesi di vita. La scorsa ha visto la rottura del dialogo con i partiti indipendentisti catalani, gli stessi che hanno appoggiato la mozione di sfiducia contro l’ex Premier Mariano Rajoy e che garantiscono all’esecutivo i voti necessari per la sostenibilità in Parlamento.

In particolare, ERC e Junts per Catalunya avevano chiesto al leader del PSOE di inserire nel tavolo di dialogo un “mediatore”. Una richiesta inizialmente accettata, nonostante le fortissime critiche della destra che ha parlato di altro tradimento e di “dialogo con i golpisti”. Il Partido Popular, Ciudadanos e Vox hanno convocato ieri una manifestazione che ha visto scendere in piazza circa 50.000 persone a Madrid e che ha richiesto le dimissioni del governo ed elezioni anticipate.

Santiago Abascal (secondo da sinistra, VOX), Pablo Casado (quarto da sinistra, PP) e Albert Rivera (terzo da destra, C’s) alla manifestazione della destra spagnola

12 Febbraio – Il processo ai leader indipendentisti

Comincerà domani a Madrid il processo a 12 leader separatisti catalani, attualmente in regime di carcere preventivo, accusati di reati gravissimi, fra cui “ribellione”, per aver proclamato la Repubblica di Catalogna nell’Ottobre del 2017, a seguito del referendum per l’autodeterminazione non riconosciuto dallo Stato centrale e dalla comunità internazionale.

13 Febbraio – La legge di bilancio

Il Congresso dei Deputati voterà nella giornata di Mercoledì la legge di bilancio. Senza l’appoggio dei partiti indipendentisti, sembra scontata la bocciatura e la conseguente crisi del governo, che non godrebbe più della maggioranza.

Cosa dicono gli ultimi sondaggi?

Si profila secondo le ultime rilevazioni una maggioranza degli spagnoli votante un arco di partiti che spazia dal centrismo di Ciudadanos all’estrema destra di Vox, passando per i conservatori del Partido Popular. Difficile trovare una sintesi tra le tre forze, più facile sarebbe per i 3 partiti riprodurre il modello adottato in Andalusia dopo le elezioni regionali: governo PP-C’s con appoggio esterno da parte di Vox.