Spagna, cresce il rischio di elezioni anticipate

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Sempre più forte l’ipotesi di elezioni anticipate nel paese iberico. Con il PP e Ciudadanos a chiedere a gran voce il ritorno alle urne ed i nazionalisti già in clima da campagna elettorale, all’interno del governo e del PSOE comincia a concretizzarsi l’idea di fissare la data delle elezioni per il 14 o 28 Aprile, in modo da evitare che cadano in piena settimana santa durante il weekend del 14 Maggio.

Sembra difatti concretizzarsi il rifiuto dei partiti indipendentisti catalani a sostenere la legge di bilancio in votazione oggi, visto il diniego dell’esecutivo centrale a un referendum per l’autodeterminazione della Comunità Autonoma.

Il leader del Partido Popular Pablo Casado, durante un recente dibattito parlamentare, ha etichettato il governo come “esecutivo zombie, che è morto ma non lo sa ancora”, dichiarando che elezioni anticipate “sarebbero benvenute”.

Albert Rivera di Ciudadanos invece ha dichiarato che: “I recenti errori ed i difetti del governo Sanchez si possono risolvere solo votando. Il Primo Ministro a maggio prima della mozione di sfiducia del precedente governo, aveva dichiarato che nuove elezioni sarebbero state indette quanto prima, è passato quasi un anno. È una truffa. Lei non ha ciò che serve per convocare nuove elezioni, la dignità.”