Sicilia, tutti i numeri delle elezioni regionali.

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La corsa alla presidenza


Il candidato del centrodestra Musumeci ha vinto le elezioni e sarà quindi il 31esimo Presidente della Regione Sicilia.
La sua vittoria è arrivata grazie agli 830.821 voti ottenuti, il 39,846%.
Il miglior perdente fra gli altri candidati, il quale entra di diritto all’ARS e riveste (di consueto) la carica di capo dell’opposizione, è Giancarlo Cancellieri, il candidato del M5S ha ottenuto infatti il 34,654% (722.555 preferenze)

Terza piazza per il candidato del Partito Democratico ed Alternativa Popolare Fabrizio Micari col 18,651% (388.886 voti), seguito dal candidato della sinistra, il giornalista Claudio Fava, col 6,146% (128.157 preferenze).

Ultimo con 14.656 voti (0,703%) troviamo il candidato del partito indipendentista “Siciliani Liberi” Roberto La Rosa.

La nuova Assemblea Regionale Siciliana

La maggioranza del Presidente Musumeci potrà contare su 36 deputati regionali sui 70 dell’ARS.
Al suo interno troviamo i 12 rappresentanti di Forza Italia, i 5 dell’UDC e 5 di Idea Sicilia, 4 per Diventerà Bellissima, partito dello stesso presidente, 3 della lista unica formata da Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, e per finire 7 deputati del listino del presidente, il premio maggioritario stabilito dalle legge elettorale regionale per il candidato vincente.

La forza più numerosa del parlamento sarà invece quella del Movimento 5 Stelle, che potrà contare, oltre che sul candidato “miglior perdente” Cancelleri, che ottiene di diritto il seggio, su altri 19 scranni.

Il Partito Democratico sarà rappresentato invece da 11 deputati, 2 invece per il PSI ed uno infine la lista di Fava, “Cento passi per la Sicilia”.

Le liste

Tra le liste la fa da padrone il M5S che ottiene in tutta l’isola il 26,67%, pari a 513.359 voti, primo partito della regione.

Forza Italia ne totalizza invece 315.056, il 16,37%, guadagnandosi la seconda posizione.
250.633 sono invece le preferenze accordate dai siciliani al Partito Democratico, corrispondenti al 13,02%.

Troviamo poi col 7,09% il partito Idea Sicilia con 136.520 voti, l’UDC con 6,96% (134.124 preferenze) e 6,01% per la lista “Sicilia Futura”, a sostegno di Micari.

Appena sopra i 5 punti percentuali necessari per entrare all’ARS troviamo poi Diventerà Bellissima, partito di Musumeci, col 5,96%, la lista “Alleanza per la Sicilia” (FdI + Salvini) al 5,64% e “Cento Passi per la Sicilia” di Fava al 5,22%.

Sotto la soglia di sbarramento vanno invece Alternativa Popolare di Alfano al 4,17%, “Arcipelago Sicilia” col 2,19% e la lista indipendentista “Siciliani Liberi” con 0,65%.

Nelle Province. Nelle Città.

Il duo Musumeci – Cancelleri non ha lasciato scampo agli altri candidati in nessuna provincia dell’isola.

Il primo ha vinto a Caltanissetta, Catania, Palermo ed a Messina, con il risultato migliore (47,58%) nella città dello stretto.
Il candidato pentastellato ha invece avuto la meglio nelle province di Agrigento, Enna, Ragusa, Trapani e Siracusa, in quest’ultima ha totalizzato il 43,23%, suo miglior risultato nella regione.

Le quattro città dell’isola che superano i 100mila abitanti presentano risultati speculari a quelli provinciali. Musumeci vince infatti con ampio margine nel comune di Catania (40,74%) e di Messina (40,15%). Nel capoluogo di regione invece sono appena mille i voti che permettono al candidato catanese di imporsi su Cancelleri. Quest’ultimo dilaga invece nel comune di Siracusa dove, col 44,58%, stacca di quasi 20 punti percentuali il candidato del centrodestra.

Affluenza

Sono stati 2.179.185 i siciliani che hanno esercitato il proprio diritto di voto domenica, pari al 46,75 % degli aventi diritto.

L’affluenza risulta essere leggermente più bassa di quella delle elezioni del 2012 (47,41 %).
Il calo diventa enorme invece se confrontato con il dato delle elezioni del 2008 (66,68 %) che incoronarono Raffaele Lombardo, ma anche con quelle del 2006 (59,17 %) e del 2001 (63,5 %) le due elezioni vinte da Salvatore Cuffaro.

EXTRA: Chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso dal voto disgiunto

La legge elettorale della Regione Sicilia permette il “Voto Disgiunto”, la possibilità cioè per l’elettore di indicare una lista per l’assegnazione dei seggi dell’ARS e un candidato alla Presidenza di schieramento diverso.
Una possibilità che per forza di cosa quando adoperata aggiunge valore ad un candidato presidente sottraendone ad un’altro, vediamo allora chi ne ha più beneficiato nell’elezione di domenica.

Colui che ne ha sicuramente tratto più vantaggio è il grillino Cancelleri, che ha ottenuto infatti oltre 200mila voti in più rispetto alla lista a lui collegata (M5S), essendo cosi riuscito a totalizzare il 34,65% a fronte invece del 26,67% ottenuto dal Movimento 5 Stelle.

In saldo positivo anche il neo presidente Musumeci, il quale ha ottenuto cosi circa 20mila preferenze in più rispetto ai partiti che lo hanno sostenuto, stessa cifra di voti in più anche per il candidato della sinistra Claudio Fava.

In negativo invece il candidato del Partito Democratico e di Alternativa Popolare Fabrizio Micari, il quale può lamentare una dispersione di voti superiore a 100mila unità ai suoi danni.

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