Sicilia, Musumeci pone fine all’alleanza con la Meloni e lancia un progetto nazionale

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Sabato scorso si è celebrato a Catania il secondo congresso del partito del Presidente della regione Sicilia Nello Musumeci, “Diventerà Bellissima”, durante il quale è stata ufficialmente rotta l’alleanza con Fratelli d’Italia e inaugurato un percorso politico indipendente.

“Diventerà Bellissima” aveva infatti corso in federazione con il partito della Meloni alle ultime elezioni politiche, riuscendo a eleggere un proprio senatore. Inoltre proprio la leader romana era stata determinante nella scelta di Musumeci quale candidato unitario del centrodestra nelle elezioni regionali del novembre 2017.

Il congresso ha inoltre collocato il partito al centro dello schieramento politico. Una scelta che Musumeci ha così giustificato: «L’aerea di destra, è già occupata. Lo dico io che rimango ostinatamente uomo di destra. Serve coprire quest’area moderata e rivolgersi a un mondo che non accetta il linguaggio pesante di alcuni leader».

La strada che sembra verrà intrapresa è quella della costruzione di un nuovo polo a livello nazionale che possa intercettare il voto moderato, parte del centrodestra ma distinto sia dalla Lega che da Forza Italia.

Il nuovo percorso del partito sembra aver già trovato un forte sostenitore: Gianfranco Micciché, massimo dirigente del partito di Berlusconi nell’isola, ha infatti dichiarato il suo appoggio al progetto di Musumeci. «Liberali, moderati, destra sociale, cattolici, autonomisti, insieme e uniti per un programma all’insegna del “buon governo”, un argine costruttivo alla deriva sovranista e populista. Nello, io ci sono e con me tutta Forza Italia», ha scritto sul suo profilo Facebook.

Musumeci potrebbe inoltre più avanti incassare anche l’appoggio di Giovanni Toti, più volte mostratosi favorevole alla creazione di una “seconda gamba” per il centrodestra.

Un progetto che certamente richiederà tempo, ragion per cui il congresso ha anche approvato la “neutralità” di Diventerà Bellissima alle prossime elezioni europee. Il partito non correrà e lascerà libertà di voto ai suoi iscritti.