Senegal, oggi si vota: Macky Sall verso la riconferma

0

Le urne sono aperte da questa mattina in Senegal per eleggere il nuovo Presidente del paese.

La legge elettorale vigente impone ai candidati di superare oggi il 50% dei voti per ottenere la vittoria, nel caso in cui il vincitore dovesse affermarsi invece con percentuali minori è allora previsto un secondo turno fra i due candidati più votati.

Il favorito resta il 57enne presidente uscente Macky Sall, in carica dal 2012 e precedentemente primo ministro del paese. Cresciuto politicamente tra le fila del partito centrista PDS, è adesso sostenuto dal partito da lui stesso creato nel 2008 l'”Alleanza per la Repubblica”, anch’esso un partito centrista e liberale.

Sall non dovrebbe avere grosse diffocoltà ad essere riconfermato vista anche l’esclusione dalla competizione, a seguito di condanne per corruzione, di due dei suoi principali rivali: Khalifa Sall e Karim Wade, figlio dell’ex presidente Abdoulaye Wade.

A sfidarlo in ogni caso troviamo 4 candidati:

Idrissa Seck, 59enne ex Primo Ministro, partecipa alle presidenziali senegalesi per la terza volta, dopo essere arrivato secondo nel 2007 e addirittura quinto nel 2012, l’elezione in cui Macky Sall ha ottenuto la presidenza. E’ sostenuto dal partito liberale Rewmi , da lui stesso creato nel 2006, dopo essere uscito dal PDS.

Ousmane Sonko con i suoi 44anni è il candidato più giovane in corsa oggi, aspetto importante in un paese dove il 60% della popolazione ha meno di 25 anni. Ha acquisito notorietà nella scena pubblica come “Ispettore della Tasse”, posizione che gli ha permesso di denunciare svariati casi di corruzione. E’ stato eletto in parlamento nel 2017 tra le fila del suo partito PASTEF.

Issa Sall è invece il candidato del partito PUR, da lui stesso coordinato. E’ un 63enne professore di informatica e sulla scena politica dagli anni ’90. Ha fondato un’università privato nella capitale del paese, Dakar.

L’ultimo candidato è Madicke Niang, 65enne già Primo Ministro. Ha fatto parte per molti anni anch’esso del PDS, da cui è stato espulso lo scorso anno dal leader del partito Abdoulaye Wade proprio per via della candidatura a queste elezioni, quest’ultimo infatti voleva che fosse il figlio Karim Wade a correre per il partito.