Sardegna, i pastori pronti a bloccare le elezioni

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Le proteste dei pastori sardi, che lamentano un prezzo troppo basso per il latte ovino e caprino (55 cent/litro), non si fermano nonostante le prime denunce. Dopo le manifestazioni clamorose di sabato, oggi i pastori hanno lanciato un ultimatum alle istituzioni: se non si troverà una soluzione nei prossimi giorni, i manifestanti bloccheranno i seggi in tutto il territorio per le elezioni regionali di Domenica 24 Febbraio.

Durante i blocchi dei pastori di sabato a Ortacesus e Senorbì sono stati sversati 4.000 e 7.000 litri di latte ovino. I carabinieri hanno individuato cinque responsabili che verranno denunciati per danneggiamento e violenza privata.

Per martedì i commercianti di Nuoro hanno annunciato la chiusura di tutti i negozio per mezza giornata.

I pastori non chiedono soltanto un aumento del prezzo del latte  (la richiesta è di almeno 70 centesimi netti), ma contestano anche l’acquisto da parte di aziende sarde di materia prima provieniente da paesi dell’Unione Europea, usata poi per fare formaggi e prodotti a marchio sardo. Da più parti si chiede infatti un maggiore controllo sulle DOP.

Sono in arrivo sull’isola il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro per il Sud Barbara Lezzi e il Ministro per le politiche agricole Gian Marco Centinaio, con quest’ultimo che si è già schierato dalla parte delle proteste.