Romania al voto per un referendum sulla definizione di famiglia

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Sabato 6 e Domenica 7 Ottobre i cittadini romeni saranno chiamati alle urne per un referendum costituzionale sulla definizione di famiglia prevista dall’articolo 48 della Costituzione.

La norma attualmente recita:

“LA FAMIGLIA SI FONDA SUL MATRImoniO liberamente concordato tra coniugi, sulla loro uguaglianza e sul diritto e dovere dei genitori di assicurare la crescita, l’educazione e la formazione dei bambini”

La proposta di modifica avanzata dall’associazione Coaliția pentru Familie con la raccolta di circa 3 milioni di firme prevede la sostituzione della parola “coniugi” con “un uomo e una donna”, al fine di rendere inequivocabilmente incostituzionale l’istituto del matrimonio omosessuale.

La sentenza UE

La consultazione referendaria, la prima di iniziativa popolare nella storia del paese dopo la caduta del regime comunista, segue di qualche mese una importante sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha visto protagonista proprio un cittadino rumeno, Relu Adrian Coman, che si è visto negato dall’Ispettorato per l’immigrazione locale il rilascio di un permesso di soggiorno per suo marito statunitense Robert Clabourn Hamilton,  sposato legalmente in Belgio. Chiamata in causa dalla Corte Costituzionale di Bucarest, la Corte di Giustizia ha deciso nel Giugno di quest’anno che una coppia sposata composta da due persone dello stesso sesso è riconosciuta come tale in qualsiasi paese dell’Unione Europea in termini di libertà di movimento e che, sebbene gli Stati membri siano liberi di autorizzare o non autorizzare il matrimonio omosessuale, non possono impedire la libertà di residenza di un cittadino dell’Unione non autorizzando il soggiorno del coniuge extracomunitario.

Gli schieramenti

FAVOREVOLI ALLA MODIFICA

  • Partito Socialdemocratico
  • Partito Nazionale Liberale
  • Partito del Movimento Popolare
  • Alleanza dei Liberale e dei Democratici
  • Chiesa greco-cattolica rumena
  • Chiesa ortodossa rumena

CONTRARI ALLA MODIFICA

  • Unione Salva Romania
  • Klaus Iohannis (Presidente)

I quorum

Il referendum sarà considerato valido se l’affluenza è di almeno il 30% degli elettori registrati e se viene espressa una preferenza valida (sì o no) che sia pari ad almeno il 25% del corpo elettorale.

 

 

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