Respinto un nuovo referendum in Crimea

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Durante l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa un membro della Camera dei Lord inglese, il Barone Richard Balfe, ha proposto di tenere un secondo referendum per l’autodeterminazione della Crimea, questa volta sotto l’egida delle Nazioni Unite, affinché la gente “liberamente esprima la sua volontà”.

Secca la risposta del Vicepremier della Repubblica Autonoma di Crimea Dmitry Polonsky:”La Crimea la sua volontà l’ha dimostrata nel 2014 e ha chiuso la questione. Su questo si è espresso più volte il Presidente della Federazione Russa e tale opinione è supportata da tutti in Crimea. Non abbiamo niente da dimostrare a nessuno”.

Ricordiamo che la penisola di Crimea, territorio ucraino dal 1954, è tornata russa con un referendum indetto a seguito della crisi istituzionale sorta nel 2014 con la fuga del Presidente Viktor Janukovyč.

Per la riunificazione con la Russia votò a favore il 96,77% ma la consultazione sull’autodeterminazione non è stata riconosciuta dalla maggior parte della comunità internazionale.

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