Referendum per la fusione dei comuni in Veneto. Sì a “Quattroville”, No a “Belfiore Caldiero Terme”.

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Nella giornata di domenica i cittadini di 12 comuni veneti hanno votato circa le proposte di fusione dei municipi.

Ha vinto il SI alla fusione dei 4 comuni nel padovano Saletto, Santa Margherita d’Adige, Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale che dovrebbe così veder la nascita di un unico municipio col nome di Quattroville.
I cittadini dei 4 comuni hanno infatti votato a favore della fusione per il 69%, con picchi dell’84% a Saletto. Rigettata invece la fusione per i cittadini di Megliadino San Vitale, in cui il 62% ha votato per il no. L’affluenza generale si è attestata al 40%, 3.154 elettori su 7.872 hanno infatti espresso il proprio voto.

Altri due paesi, in provincia di Vicenza, Barbarano e Mossano hanno detto SI alla creazione di un unico comune col nome di “Barbarano Mossano”. I favorevoli sono stati 1.285 (94,69 %) nel primo e 594 (77,8 %) nel secondo.

Sempre nel Vicentino i due comuni di Arsiero e Tonezza del Cimone hanno invece preferito mantenere separati i due campanili, gli stessi hanno infatti rigettato la fusione e la creazione di “Arsiero Tonezza”.

Il NO vince anche in provincia di Belluno ,dove si votava a Falcade e Canale d’Agordo, e nel veronese nel quale Belfiore e Caldiero Terme hanno rigettato l’unione con oltre il 75% dei voti contrari.

Adesso, per quanto riguarda le fusioni “approvate” dai referendum, la palla passa alla Regione che, una volta convalidati i dati, si riunirà al fine di discutere la legge di accorpamento.

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