Referendum su Trattati UE e Fiscal Compact

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La piattaforma Eurostop e la sigla sindacale USB hanno depositato in Corte di Cassazione una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per indire un referendum di indirizzo sulla denuncia dei trattati istitutivi dell’Unione Europea e del Fiscal Compact. Si renderà pertanto necessaria la raccolta di 50.000 firme a sostegno. I quesiti recitano:

a) Ritenete voi che lo Stato italiano debba denunciare il Trattato sull’Unione Europea e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, per uscire dall’Unione Europea?

b) Ritenete voi che lo Stato italiano debba denunciare il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria (cosiddetto Fiscal Compact) e il Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità (MES), per consentire politiche espansive, che contribuiscano al superamento dell’attuale situazione di crisi economica, di disoccupazione e precarietà del lavoro, e alla garanzia di efficaci servizi pubblici?

Dal punto di vista giuridico, la nostra Costituzione prevede solo 4 tipi di referendum: quello abrogativo (art. 75), quelli regionali(art. 123), quello territoriale (art. 132) e quello costituzionale (art. 138).

Non è dunque previsto il referendum di indirizzo ma un precedente è ravvisabile nel 1989 quando, con legge costituzionale 2/1989, fu indetto proprio un tale di tipo di consultazione per conferire o meno un mandato costituente al Parlamento Europeo. Il quesito dell’epoca recitava:

“Ritenete voi che si debba procedere alla trasformazione delle Comunità europee in una effettiva Unione, dotata di un Governo responsabile di fronte al Parlamento, affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità?”

Una curiosità: qualora venisse approvata una legge costituzionale che autorizzasse il referendum sui trattati, ma non con una maggioranza dei 2/3, sarebbe paraddosalmente possibile chiedere un referendum costituzionale sulla eventualità di indire detti referendum sui trattati.

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