Referendum per l’accesso ai bagni

0

Si vota oggi nella città di Anchorage in Alaska, circa 300.000 abitanti, per una petizione, sottoscritta da circa 6.200 cittadini, che chiede di stabilire standard precisi sul sesso per l’accesso dei fruitori in locali intimi quali spogliatoi, docce, camerini e toilette.

La proposta, di iniziativa dell’organizzazione cristiana Alaska Family Action, suggerisce la definizione di “sesso” quale “una condizione biologica immutabile dell’individuo maschile o femminile, obiettivamente determinata dall’anatomia e dalla genetica al momento della nascita”.

Sono fatte salve alcune eccezioni nei casi di:

  • manutenzione dei locali
  • assistenza medica
  • bambini sotto gli 8 anni accompagnati da un sorvegliante
  • assistenza di persone disabili
  • emergenze
  • entrata temporaneamente concessa per il sesso opposto

L’organizzazione Fair Anchorage si schiera invece per il NO, affermando che la petizione è discriminatoria e contraria ai valori dell’Alaska.

Mentre i Democratici si sono schierati apertamente per il NO, i Repubblicani non hanno preso una posizione ufficiale ma alla loro convention nazionale del 9 Marzo è stata adottata una risoluzione sul tema della “privacy fisica” contro “le politiche, a livello statale o locale, che facilitano l’accesso nei locali intimi sulla base dell’identità di genere o dell’espressione di genere”.

Se approvata, la petizione sostituirà l’ordinanza AO-96 del 2015 con la quale si proibiscono discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere.

 

CONDIVIDI