Presidenti delle Camere – Metodi di elezione e funzioni

0

Venerdi 23 Marzo il nuovo Parlamento si riunirà per la prima seduta al fine di proclamare gli eletti e di scegliere i nuovi Presidenti delle Camere che succederanno a Laura Boldrini e Pietro Grasso.
In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio le procedure e le modalità di voto volte ad eleggere i due presidenti e le loro funzioni all’interno della nostra Repubblica.

Presidente della Camera dei Deputati

Metodo di Elezione


La nuova Camera si riunirà alle ore 11 di Venerdi per eleggere il suo nuovo Presidente, a presiederla ci sarà Roberto Giachetti, in quanto il più anziano dei vicepresidenti della Camera rieletti della scorsa legislatura.

La votazione avverrà in modo segreto ed è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti (quindi 420 voti) nella prima votazione.
Qualora non si riesca a scegliere un nome che raggiunga i voti richiesti, si passerà alla seconda votazione dove basterà, cosi come per la terza, la maggioranza dei due terzi dei votanti.
Dal quarto in poi il quorum sarà ulteriormente abbassato alla maggioranza assoluta.

Molto probabilmente le prime tre votazioni si terranno il Venerdi, mentre qualora fosse necessaria una quarta chiamata al voto (nelle ultime sei legislature il presidente è stato eletto al quarto scrutinio) la Camera dei Deputati tornerà a riunirsi Sabato. Ogni deputato esprime la propria preferenza in una scheda all’interno di cabine elettorali allestite tra il banco della presidenza e quello del governo e la deposita in un’urna. Lo spoglio delle schede è pubblico ed avviene in Aula.

Funzioni


– Il Presidente rappresenta la Camera e ne assicura il buon funzionamento (art. 8 reg.).
– Sovrintende all’applicazione del regolamento della Camera dei Deputati.
– Emana circolari e disposizioni interpretative del regolamento.
– Decide, sulla base dei criteri stabiliti dal regolamento, sulla ammissibilità dei progetti di legge, degli emendamenti e ordini del giorno, degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo.
– Cura l’organizzazione dei lavori della Camera
– Presiede l’Assemblea
– Nomina i componenti degli organi interni di garanzia istituzionale (Giunta per il regolamento, Giunta delle elezioni, Giunta per le autorizzazioni richieste ai sensi dell’art. 68 Cost.).

 

Presidente del Senato della Repubblica

Metodo di elezione


Il nuovo Senato si riunirà invece mezz’ora prima, alle ore 10.30, presieduto da Giorgio Napolitano, in qualità di senatore più anziano d’età.

La votazione del nuovo presidente, che anche qui avverrà con scrutinio segreto, prevede la vittoria alla prima votazione di chi raggiunge la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato (161 voti).
Stesso numero di voti è richiesto per un eventuale secondo scrutinio.
Qualora nelle prime due votazioni non si riesca a raggiungere il quorum richiesto si passerà allora alla terza, dove il numero di voti necessari si abbasserà alla maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Se anche in questo tentativo nessuno dovesse raggiungere la maggioranza, allora sarà indetto un ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e viene proclamato eletto quello che consegue la maggioranza, nel caso in cui si raggiunga l’assoluta parità verrà eletto allora il candidato più anziano. Anche a Palazzo Madama lo spoglio delle schede votate è pubblico e avviene in Aula.

Funzioni


– Esercita le funzioni di supplente del Presidente della Repubblica in ogni caso in cui questi non possa adempierle.
– Rappresenta il Senato.
– Regola l’attività di tutti i suoi organi.
– Dirige e modera le discussioni.
– Stabilisce l’ordine delle votazioni e ne proclama il risultato.
– Dispone dei poteri necessari per mantenere l’ordine e assicurare, sulla base del Regolamento interno.
– Assicura il buon andamento dei lavori.

CONDIVIDI