Presidenti delle Camere – I nomi e le ipotesi

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E’ fissata per domani la prima seduta a Montecitorio e Palazzo Madama per eleggere i Presidenti delle Camere.

Nel corso degli anni queste elezioni ci hanno tenuto in serbo grandi sorprese, soprattutto a causa della loro particolare procedura con il quorum che si abbassa con il passare delle votazioni e grazie al voto segreto che rende difficile imporre la disciplina di partito.

Detto ciò vale comunque la pena dare un’occhiata ai nomi dei papabili partito per partito, tenendo sempre in mente che spesso le candidature forti vengono palesate solo dopo diverse chiame, proprio per tutelarle dall’azione dei franchi tiratori.

ALLA CAMERA

In seguito ad un (quasi) accordo “istituzionale” tra centrodestra ed i 5 Stelle per la ripartizione delle nomine degli uffici di presidenza tra le varie forze parlamentari, al momento i grillini sembrano rappresentare lo schieramento con le maggiori possibilità di eleggere il futuro Presidente della Camera.

A Montecitorio i 5 Stelle avrebbero due candidati in mente, l’esponente della fazione “movimentista” Roberto Fico e Riccardo Fraccaro, da sempre vicino al candidato Premier Di Maio e molto attivo nella lotta ai vitalizi.

Per la Lega i nomi più ricorrenti sono invece quelli di : Giancarlo Giorgetti, vicino a Salvini e prima ancora a Bossi e da sempre mediatore tra le varie posizioni del centrodestra e Massimiliano Fedriga, opzione che ormai però sembra perdere slancio dopo l’annuncio della sua candidatura alla Presidenza del Friuli Venezia Giulia per il centrodestra.

AL SENATO

E’ a Palazzo Madama che il centrodestra sembra concentrare gli sforzi maggiori per portare un proprio uomo alla Presidenza.

Per quanto riguarda la Lega si è parlato molto di Giulia Bongiorno già avvocato di Giulio Andreotti ed ex esponente di FLI di Gianfranco Fini.

In Forza Italia invece la candidatura che troverebbe maggiore sostegno sarebbe quella di Paolo Romani politico corsista di lungo corso e Capogruppo uscente al Senato. Sulla candidatura di Romani penderebbe però il veto dei 5 Stelle che non sembrano inclini a votarlo a causa di una condanna definitiva per peculato. Altra possibile candidatura tra i Forzisti sarebbe quella della Senatrice Bolognese Annamaria Bernini.

Il ruolo di Forza Italia in questa fase sembra cruciale, infatti considerato il desiderio della Lega di esprimere la Premiership, per tenere in piedi la coalizione spetterebbero delle concessioni agli altri partner, concessioni che potrebbero arrivare proprio sotto forma di sostegno alle candidature di esponenti di FI e FDI negli uffici di Presidenza.

Al momento appare invece poco probabile l’elezione di esponenti del PD in alcuna delle due Camere. Tuttavia i voti del PD potrebbero fondamentali nello scardinare le possibili convergenze tra M5S e Lega.

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