Moldavia, situazione incerta dopo le elezioni

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A seguito delle elezioni parlamentari di Domenica, il Partito Democratico del Premier Pavel Filip si appresta a mantenere la maggioranza relativa in Parlamento (34 seggi), seguito dal Partito Socialista di Zinaida Greceanli (31 seggi). La coalizione anti-corruzione ACUM ha ottenuto 26 seggi, un risultato piuttosto deludente rispetto alle aspettative.

L’affluenza si è attestata poco sopra il 49%, la più bassa da quando la Moldavia diventò indipendente nel 1991.

Europeisti e filorussi quasi si equivalgono per numero di deputati, e ciò renderà estremamente difficile la formazione e il funzionamento di qualsiasi Governo. In campagna elettorale ciascuno dei maggiori partiti si è impegnato a non stringere alleanze post-voto ma se entro 45 giorni non si riuscirà a formare un nuovo esecutivo, il Presidente Dodon sarà costretto a sciogliere il Parlamento e a indire nuove elezioni.

Il paese si ritrova così al punto di partenza, bloccata a metà strada tra integrazione nell’UE e il mantenimento dei legami storici con Mosca.