Moldavia al bivio tra Europa e Russia

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Domenica 24 Febbraio si terranno le elezioni parlamentari in Moldavia, uno dei più poveri paesi europei, diviso come molti altri dell’ex blocco sovietico tra fazioni europeiste e altre filorusse.

Situazione attuale

I socialdemocratici europeisti del PDM godono attualmente della maggioranza in Parlamento ed esprimono il Primo Ministro Pavel Filip, sostenuto anche dai liberal-conservatori europeisti del PPEM.

Il Presidente Igor Dodon, eletto nel 2016, è espressione dei social-conservatori filorussi del PSRM.

Le forze in campo

  • PSRM (social-conservatori/filorussi)
  • PDM (socialdemocratici/filoeuropei)
  • ACUM (liberali e populisti/filoeuropei): è una coalizione formata da Platforma DA e PAS
  • Partidul „ȘOR” (conservatori/filorussi)
  • PCRM (comunisti/nazionalisti moldavi)
  • Partidul Nostru (conservatori/filorussi)
  • Partidul Liberal (liberali/filoeuropei e filounionisti con la Romania)

La legge elettorale

La riforma del 2017 ha introdotto un’elezione di tipo misto: 50 deputati saranno eletti secondo il metodo proporzionale, 51 invece in collegi uninominali.

La soglia di sbarramento è posta all’11% per le alleanze di 3 o più partiti, all’8% per le alleanze di 2 partiti, al 6% per le singole liste e al 2% per i candidati indipendenti.

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