Maldive: Elezioni Presidenziali

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Domani si terrà il primo turno delle elezioni Presidenziali e a contendersi la guida del paese saranno il Presidente uscente Abdulla Yameen del Partito Progressista delle Maldive (Progressista) e Ibrahim Mohamed Solih, parlamentare d’opposizione del Partito Democratico delle Maldive ( Liberal-Conservatore).

Questa tornata elettorale risulta particolarmente interessante per gli osservatori internazionali, a causa di una serie di eventi come l’arresto di oppositori politici e dissidenti, che nell’ultimo anno hanno portato al deterioramento delle condizioni democratiche del paese.

Ricordiamo infatti che nel febbraio scorso il Presidente Yameen ha dichiarato lo stato d’emergenza per 45 giorni, durante in risposta alla decisione della corte suprema di rigettare la condanna di 9 oppositori politici. Qualche ora dopo l’entrata in vigore della legge marziale, il capo della polizia fu sollevato dall’incarico, diversi giudici della corte suprema furono arrestati insieme all’ex Presidente Maumoon Abdul Gaymoon, schieratosi con l’opposizione.
La paura quindi è che a dieci dopo la transizione da autoritarismo a democrazia, il paese possa cadere in una spirale inversa.

Queste elezioni appaiono interessanti anche dal punto di vista geopolitico, considerate l’ingente piano di finanziamenti del governo cinese a beneficio del governo di Abdul Yameen. Il prestito di oltre un miliardo e mezzo di dollari ( un debito pari a circa il 25% del PIL dell’arcipelago) sta finanziando opere infrastrutturali tra le quali il ponte di 2km che collegherà l’aeroporto alla Capitale Malè. I timori dell’opposizione ma anche di potenze come l’India e gli USA sono che un indebitamento cosi ingente possa consegnare il paese all’influenza di Pechino.

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