Lituania, al via le presidenziali per succedere alla Iron Lady

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Urne aperte oggi in Lituania per l’elezione del prossimo Presidente. Quest’ultimo ricopre il ruolo di capo di stato, rappresenta il paese all’estero e si occupa della politica estera oltre che avere il comando delle forze armate e la nomina di alcuni membri dell’apparato giudiziario.

L’uscente Dalia Grybauskaitė, soprannominata Iron Lady, non può ricandidarsi avendo già ottenuto due mandati consecutivi, i candidati a succederla sono 9 ma solamente 3 di questi hanno la reale possibilità di vincere la contesa:

– Gitanas Nausėda, economista e candidato indipendente in queste elezioni. Secondo i sondaggi della vigilia sarebbe la scelta del 27% dei lituani.

 Ingrida Šimonytė, parlamentare ed ex Ministro delle Finanze lituano, corre oggi sostenuta dal partito conservatore Tėvynės sąjunga. Secondo i sondaggi otterrà oggi il 25% dei voti.

– Saulius Skvernelis, attuale Primo Ministro e candidato del partito di centrodestra LVŽS. Ha annunciato l’intenzione di dimettersi dal ruolo di Primo Ministro in caso di sconfitta. Secondo le ultime rilevazione dovrebbe ottenere il 24%.

E’ quasi certo quindi che nessuno dei maggiori candidati avrà la forza oggi di superare il 50% dei voti rendendo quindi necessario un secondo turno fra i due più votati, che terrà il prossimo 26 maggio in contemporanea con le elezioni europee.

Insieme al primo turno odierno i 2.5 milioni di aventi diritto voteranno anche su due referendum volti ad emendare la Costituzione del paese:

1. Riduzione del numero di parlamentari da 141 a 121.

2. Permette ai lituani di avere la doppia cittadinanza. Secondo la vigente Costituzione infatti un lituano emigrato che prende la cittadinanza del luogo di residenza perde quella lituana.

Per validare i referendum, che secondo i sondaggi sarebbero approvati dalla stragrande maggioranza degli elettori, serve superare il quorum del 50%.