La Provincia del VCO tra Piemonte e Lombardia

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Questa domenica la provincia del VCO (Verbano-Cusio-Ossola) deciderà, mediante referendum, se restare una provincia facente parte della Regione Piemonte o se “passare” alla Regione Lombardia.

Il quesito che verrà sottoposto agli elettori sarà il seguente:

Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 per i circa 140mila elettori dei 76 comuni della provincia, mentre le operazioni di scrutinio inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi.

Per validare la consultazione sarà necessaria una partecipazione al voto pari al 50%+1 degli aventi diritto, inoltre il trasferimento della provincia sarà possibile solo se oltre il 50% degli aventi diritto abbia votato in tal senso.

Il comitato promotore del referendum è l’associazione “Diamoci un taglio”, che ha raccolto le firme necessarie e l’ok della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato, che in data 8 agosto ha deliberato l’indizione della consultazione per il 21 ottobre.

Sarà la prima volta che in Italia si vota per il passaggio di un’intera provincia da una regione all’altra.

La giovane provincia del VCO, costituita nel 1992, conta circa 160mila abitanti e 76 comuni ed il suo capoluogo, Verbania, sul lago maggiore poco più di 30mila anime.

Storicamente è già “appartenuta alla Lombardia”, essendo stata strappata a Novara nel XV secolo dalla famiglia Visconti, e successivamente controllata dagli Sforza. Per poi tornare piemontese nel 1743 a seguito del Trattato di Worms.
Inoltre quei territori sono accomunati alla Lombardia anche da un punto di vista linguistico, dato che buona parte dei dialetti parlati nella provincia appartengono al ceppo lombardo.

Il passaggio alla lombardia comporterebbe inoltre per i cittadini della provincia un risparmio economico su metano, Irpef e sul carburante (per quanto riguarda le aree di confine). La Lombardia dal canto suo guadagnerebbe in quanto ad offerta turistica e territorio.

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