Indonesia, sfida a due per la Presidenza

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Il 17 Aprile 192 milioni di elettori indonesiani sono stati chiamati a votare per le elezioni generali nell’arcipelago del Sud-Est Asiatico.
Gli elettori oltre i 17 anni di età hanno votato in oltre 800mila seggi per eleggere un Presidente, 711 membri del parlamento, 2207 membri degli organi provinciali e 17610 membri distrettuali, in quella che è la più grande elezione condotta in un giorno solo al mondo.

L’Indonesia è infatti un Paese immenso, composto da oltre 17mila isole e una popolazione totale di oltre 260 milioni di abitanti, che lo rende la terza democrazia più grande al mondo e il primo Paese al mondo a maggioranza musulmana.

La sfida più importante di queste elezioni è quella fra il Presidente uscente Joko Widodo, colloquialmente conosciuto come Jokowi, e Prabowo Subianto, che già fu suo avversario alle scorse elezioni presidenziali nel 2014.

Jokowi, imprenditore del settore del legno di umili origini, ha lanciato la sua carriera politica come sindaco di una città minore, seguita da una rapida ascesa prima come Governatore di Jakarta, la capitale, ed infine come candidato presidenziale nel 2014 del partito di centrosinistra Partito Democratico di Lotta. Jokowi, 57 anni, gode di grande popolarità per le sue origini umili, la sua spinta per grandi opere infrastrutturali e il fatto di essere una delle rare figure non legate all’establishment politico e militare che domina la scena pubblica indonesiana.
Nonostante il paese abbia completato con successo una transizione democratica dopo la fine dell’era del Presidente Suharto, che ha governato per oltre trent’anni fino al 1989, molte figure e gruppi dell’era Suharto continuano ad esercitare grande influenza nella politica dell’arcipelago.

Ha dovuto più volte difendersi da accuse di essere anti-islamico e il suo insuccesso elettorale fra le fasce più conservatrici della popolazione gli è quasi costato l’elezione del 2014. In questa elezione Jokowi ha cercato di recuperare il voto islamico scegliendo come Vicepresidente uno dei chierici musulmani più influenti del paese e recandosi la scorsa domenica in pellegrinaggio alla Mecca.

Prabowo Subianto, 67 anni, è invece un militare ex-comandate delle forze speciali che ha costruito un’immagine di uomo forte e legato la sua carriera politica all’appoggio dei gruppi islamisti più radicali. Capo del partito Grande Movimento Indonesiano, Prabowo è parte di una famiglia dell’elite politica del paese, essendo figlio di uno dei massimi economisti del paese già ministro nei governi Sukarno e Suharto e genero, avendone sposato una delle figlie, di Suharto stesso.

Jokowi, forte del successo delle sue politiche infrastrutturali e la forte crescita economica di questi anni, è dato come favorito di oltre dieci punti percentuali, superiori al suo margine del 6% ottenuto alle scorse presidenziali.

I risultati saranno annunciati in giornata ma ufficializzati solo a Maggio: in questo periodo i partiti potranno appellarsi alla Commissione Elettorale per eventuali riconteggi.