Indonesia, arrestato per corruzione il capo del partito islamico PPP

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A un mese dalle elezioni legislative e presidenziali il capo del Partito Unità e Sviluppo (PPP), Muhammad Romahurmuziy, è stato arrestato oggi sotto accusa di corruzione.

L’arresto è parte di un’indagine in corso della Commissione per l’Eradicazione della Corruzione, l’ente anticorruzione indonesiano, che per ora non ha fornito ulteriori dettagli.

Il PPP è parte della coalizione di governo del Presidente Widodo ed alleato del partito del Presidente che punta a un secondo mandato alle elezioni del prossimo 17 Aprile.

Nonostante controlli solo il 7% dei seggi in parlamento, il PPP è un alleato chiave di Widodo per guadagnare il voto dei musulmani conservatori, i quali hanno spesso criticato quella che definiscono l’eccessiva laicità del Presidente.
Widodo parteciperà alle prossime elezioni con un chierico musulmano come vice-presidente, altro segnale per guadagnare il favore delle fasce più conservatrici della popolazione musulmana indonesiana.

Nonostante abbia abbandonato l’obiettivo di imporre la sharia ed accetti la dottrina nazionale del Pancasila, il PPP punta a una maggiore importanza dell’islam nella vita sociale e politica dello Stato. A differenza del Presidente Widodo e del suo partito PDI-P, il PPP fu uno dei partiti a partecipare ufficialmente alle proteste contro il Governatore di Jakarta Ahok, cristiano, per blasfemia contro il Corano. Ahok venne successivamente arrestato e incarcerato per due anni, ma il caso di blasfemia si dimostrò poi essere falso: il video in cui si era espresso il Governatore era stato modificato per incriminarlo.