India, terminata anche la sesta delle sette fasi dell’elezione più grande al mondo

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Ieri oltre 100 milioni di elettori indiani si sono recati alle urne per eleggere 59 candidati in 7 stati del nord del paese, incluso il territorio di Delhi in cui è situata la capitale federale.
Alle urne oggi ha votato anche Rahul Gandhi, erede della dinastia politica dei Gandhi-Nehru e figlio dell’italiana naturalizzata indiana Sonia Gandhi, ex Presidentessa del partito.

Gandhi, al momento Presidente del Partito del Congresso, è il principale candidato di opposizione in corsa contro l’uscente Modi per la carica di Primo Ministro. Il Partito del Congresso, formalmente Congresso Nazionale Indiano, è il partito più antico dell’India che ha dominato la vita politica del paese e controllato il governo centrale, a partire dall’indipendenza nel 1947, per oltre 49 anni. Il dominio del Partito del Congresso è stato interrotto solamente negli ultimi anni dalle vittorie del Partito del Popolo Indiano (BJP), guidato ora dal Premier uscente Modi.

L’affluenza è stata in media del 60.31%, inferiore sia alla media nazionale delle precedenti elezioni generali nel 2014, sia alle precedenti fasi dell’elezione di quest’anno, in cui spesso l’affluenza ha superato il 70% degli aventi diritto.
Oggi il dato più basso si è registrato nello stato orientale del Bihar, 56.89%, mentre l’affluenza maggiore è stata raggiunta nel Bengala Occidentale, in cui hanno votato oltre l’80% degli aventi diritto.

La grande partecipazione elettorale nel Bengala Occidentale è stata purtroppo anche segnata da vari episodi di violenza, iniziati sabato con l’uccisione di un lavoratore del BJP, partito di governo del Premier uscente Modi, e il ferimento in sparatorie separate di altri due. Oggi durante l’elezione uno dei candidati locali del BJP, Bharathi Ghosh, ha dichiarato di essere stato attaccato e inseguito dagli elettori del partito di governo locale Trinamool Congress. Il BJP ha ufficialmente inviato una lettera di lamentela alla Commissione Elettorale riferendo di episodi diffusi di attacchi ai seggi e contraffazione del voto nella regione del Bengala.