In vigore lo shutdown negli Stati Uniti

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È scattato alla mezzanotte ora di Washington (le 6 in Italia) lo shutdown, il blocco dell’attività amministrativa federale nei servizi non essenziali dovuto alla mancanza di fondi.

La misura è entrata automaticamente in vigore dopo la bocciatura del finanziamento del bilancio federale da parte del Senato, 50 voti a favore contro 49 quando sono però necessari almeno 60 favorevoli per l’approvazione del testo. Alla Camera dei Rappresentanti sono stati invece sufficienti 230 sì contro 197 no.

“I democratici vogliono lo shutdown per sminuire il gran successo dei tagli alle tasse e ciò che comportano per la nostra economia in crescita” ha twittato il Presidente americano Donald Trump. “Questo è un comportamento da ostruzionisti, non da legislatori” si legge infine in un comunicato della Casa Bianca.

I dem accusano Trump di non aver lavorato per un accordo bipartisan sui dreamers (gli immigrati illegali regolarizzati poichè entrati negli USA quando erano minori), dopo aver cancellato il programma di Obama per la loro protezione (DACA), e sul rinnovo della copertura sanitaria per nove milioni di bambini (CHIP).

Si tratta del primo shutdown della storia del paese ad avvenire in presenza di una maggioranza monocolore al Congresso e alla Presidenza.

GLI EFFETTI DELLO SHUTDOWN

DIPENDENTI FEDERALI NON ESSENZIALI: Sono circa 850.000 quelli coinvolti (come nel 2013) e rimarranno a casa senza stipendio.

DIPENDENTI FEDERALI ESSENZIALI: Continueranno a lavorare ma saranno pagati solo in seguito.

DIFESA: Il personale militare rimane in servizio ma il versamento degli stipendi potrebbe subire dei ritardi. A rischio invece il personale civile.

MUSEI E PARCHI NAZIONALI: Chiusura totale.

AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE: Stop ai monitoraggi.

NASA: Permane l’assistenza agli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ma la maggioranza dei dipendenti rimarrà a casa senza stipendio.

POSTE: Il servizio postale rimane attivo.

SICUREZZA NAZIONALE: L’operatività non è intaccata.

SANITÀ: I servizi essenziali dovrebbero essere garantiti.

PENSIONI: Gli assegni dovrebbero essere pagati regolarmente e gli uffici dovrebbero rimanere aperti anche se con servizi limitati.

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