Il Venezuela al voto per eleggere il Presidente

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Gli elettori del paese sudamericano saranno chiamati al voto domenica per eleggere il prossimo Presidente.

L’elezione, inizialmente prevista per il prossimo Dicembre, è stata anticipata ad Aprile prima, e al 20 maggio poi, per volontà del Presidente Maduro.

La Legge Elettorale non prevede un doppio turno: vincerà quindi il candidato che otterrà dopodomani la maggioranza dei voti espressi.

L’uscente Nicolás Maduro sarà il candidato del PSUV, il Partito Socialista Unito di Venezuela.
Il 55enne ex dirigente sindacale e autista di autobus sembra essere il favorito alla riconferma secondo i sondaggi.

L’unico a tenergli testa sarebbe Henri Falcón, ex compagno di partito di Maduro fino al 2010 e governatore dello stato di Lara, candidato del partito MAS (Movimento per il Socialismo).
Falcón è una figura controversa nella politica venezuelana, additato come “traditore” dal chavisti dopo la rottura col partito nel 2010 e come “candidato fantoccio” dalla coalizione di opposizione MUD, che pensa che la sua candidatura serva solo a dare una parvenza democratica alla tornata elettorale.

Questi ultimi (MUD) hanno deciso di non prendere parte alla tornata elettorale in quanto ritengono sia solo una “pagliacciata” volta a riconfermare Maduro.

Un terzo candidato, seppur con poche chances di ambire alla carica secondo le ultime rilevazioni, è il pastore evangelico Javier Bertucci.
Quest’ultimo si fa paladino del ritorno dei valori tradizionali nella società: è contrario all’aborto e all’adozione per le coppie dello stesso sesso.

Completano il quadro dei candidati Reinaldo Quijada, un ingegnere elettronico, e Luis Alejandro Ratti, un uomo d’affari chavista.

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