Il Pakistan al voto

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Giornata di voto oggi in Pakistan per eleggere i 342 membri della camera bassa del Parlamento ed i 728 rappresentanti di 4 assemblee provinciali (Punjab, Sindh, Khyber Pakhtunkhwa e Balochistan).

Sono quasi 106 milioni gli aventi diritto al voto, di cui circa 47 milioni le donne e 59 milioni gli uomini, che voteranno in 85mila seggi dislocati in tutto il territorio statale. Correranno invece per i 342 scranni parlamentari quasi 3800 candidati.


Le operazioni di voto cominceranno alle 8 del mattino, le 5 in Italia, e si concluderanno alle ore 18 (15 in Italia). Dopo la chiusura delle urne comincerà immediatamente lo spoglio ed i risultati dovrebbero essere comunicati entro le 24 ore successive.

LA LEGGE ELETTORALE

La legge elettorale utilizza due diversi metodi per i 342 seggi parlamentari. 272 sono eletti in altrettanti collegi, dove conquista lo scranno il candidato che ottiene il maggior numero di voti ( first-past-the-post ). Mentre dei restanti: 10 sono riservati alle minoranze presenti nel paese ed i restanti 60 sono riservati invece alle donne, entrambe le due categorie di seggi riservati sono eletti su base proporzionale.

LA CORSA A DUE PER LA VITTORIA

Per la vittoria è corsa a due fra il partito conservatore PML-N ed il partito centrista PTI, entrambi appaiati nei sondaggi della vigilia intorno al 30%.

Con molta probabilità però nessuno dei due partiti in caso di vittoria riuscirà ad ottenere da solo la maggioranza, rendendo cosi indispensabile la ricerca di un accordo col terzo grande partito del paese il PPP (partito di centrosinistra), quotato appena sotto il 20% nelle ultime rilevazioni.

Secondo tutti gli analisti la partita fra le due forza sarà giocata per lo più nel Punjab.

Provincia che con 141 collegi elegge oltre la metà dei deputati totali, e dove il PML-N si è da sempre imposto con forza (118 seggi vinti nel 2013) anche grazie al fatto che qui è nato il suo leader Nawaz Sharif.

Ad oggi però la situazione sembra essere cambiata, e parecchi storici candidati locali del partito conservatore hanno preferito candidarsi stavolta tra le fila del PTI, che punta proprio alla conquista di questa provincia per arrivare al governo.

Il PTI dovrebbe poi imporsi nel Khyber Pakhtunkhwa, come nel 2013. Mentre il rurale Sindh dovrebbe rimanere una roccaforte del PPP.

Questi i risultati conseguiti nel 2013 da tutte le forza politiche nei 272 collegi elettorali suddivisi nelle province pachistane.

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