Il Libano torna al voto dopo quasi 10 anni

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Domani i cittadini libanesi torneranno ad eleggere il loro Parlamento dopo quasi 10 anni dall’ultima volta.

Questo insolito e lunghissimo stallo è dovuto principalmente a due fattori : la guerra civile nella vicina Siria ed il mancato accordo circa l’elezione del Presidente.

Il Parlamento ha cosi deciso di auto-rinnovare il proprio mandato, che doveva inizialmente scadere nel 2013, che è stato quindi protratto fino al 2017 prima e fino a maggio del 2018 poi.

 

Il Presidente Michel Aoun

La situazione di stallo si è risolta lo scorso anno con l’elezione, dopo oltre due anni di carica vacante, di Michel Aoun a Presidente del Libano, il quale ha imposto ai parlamentari il varo di una nuova legge elettorale ( qui maggiori info https://goo.gl/dMZuEP ) utile a portare il paese al voto appunto a maggio del 2018.

 

Il nuovo sistema elettorale proporzionale ha suddiviso il paese mediorientale in 15 collegi ciascuno dei quali elegge da 5 a 13 rappresentanti dei 128 che formeranno il nuovo Parlamento del Libano.

I principali partiti sono:

  • Amal, partito di centrodestra e conservatore, rappresenta gli sciiti.
  • Future Movement, partito di centrodestra e liberale, rappresenta i sunniti.
  •  Free Patriotic Movement, partito centrista e nazionalista, rappresenta i cristiani maroniti.
  •  Hezbollah, partito nazionalista e islamico-radicale, rappresenta gli sciiti.
  • Lebanese Forces, partito di centrodestra e conservatore, rappresenta i cristiani.
  •  Progressive Socialist Party, partito di centrosinistra e socialista.
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