Guinea-Bissau, domenica al voto

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Domenica 10 marzo si terranno le elezioni parlamentari nel piccolo Stato africano della Guinea-Bissau. L’ Assemblea Nazionale si compone di 102 deputati, di cui 100 eletti in 27 circoscrizioni plurinominali e due riservati alla diaspora guineana, uno per l’Africa e uno per l’Europa

La tornata elettorale si è resa necessaria per tentare di porre fine a una grave crisi politica che attanaglia il Paese fin dall’agosto 2015, quando il Presidente Jose Mario Vaz sfiduciò il Primo Ministro Pereira, all’epoca leader del Partito Africano per l’Indipendenza, che detiene la maggioranza in parlamento.

Nell’aprile 2018, grazie alla fondamentale mediazione dell’ECOWAS (la comunità economica che riunisce gli Stati dell’Africa occidentale), venne raggiunto un accordo per la nomina di un governo di grande coalizione guidato dal Primo Ministro Aristide Gomes, già capo di governo tra il 2005 e il 2007 e membro del Partito Repubblicano, con il compito di traghettare ordinariamente la Guinea-Bissau a nuove elezioni. Lo sblocco della situazione ha consentito all’Assemblea Nazionale di riunirsi per la prima volta dopo circa due anni.

Inizialmente fissate per il 18 novembre scorso, le elezioni sono state rinviate per il mancato completamente in tempo delle liste elettorali.