Germania, naufragano i negoziati: ora 4 possibili scenari

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Alla luce delle dichiarazioni di ieri dei liberali dell’FDP che hanno fatto sapere di tirarsi fuori dalle trattative per una coalizione jamaicana, analizziamo insieme i possibili scenari futuri.

Questi scenari prendono per reale la momentanea volontà di FDP di rinunciare al governo del paese.

Jamaica a parte e numeri alla mano, c’è solo un’altra possibile maggioranza: CDU/CSU-SPDGroße Koalition.

Con SPD che ha ripetutamente escluso questa possibilità, Schulz stesso l’ha fatto proprio nel pomeriggio di ieri .

Una domanda che è lecito porsi adesso è: l’SPD cambierà idea? I pareri degli esperti su questo sono divisi: alcuni ritengono che pressioni da Bruxelles, dai media e da alcuni settori influenti della società tedesca faranno cambiare idea ai socialdemocratici, soprattutto nel caso in cui la Merkel accettasse di lasciare. Secondo altri invece è impossibile che questo avvenga soprattutto adesso che grazie al passaggio all’opposizione sembra esservi una leggera crescita del SPD nei sondaggi.

Diversamente da altri Parlamenti europei, il Bundestag non può semplicemente auto-dissolversi da solo. Questo, unito al fatto che Merkel non può indire un voto di fiducia (come fecero Kohl nel 82 e Schröder nel 2005) poiché non si è ancora reinserita come Cancelliera, mette in risalto il ruolo in altre circostanze meramente cerimoniale del Presidente Federale. Infatti, sciogliere il Parlamento spetterebbe al Presidente Steinmeier. Lui più indire nuove elezioni ( ma solo se non vi è alcun governo di maggioranza dopo tre voti di fiducia) oppure può invitare alla formazione di un governo di minoranza.

I governi di minoranza però non fanno parte della recente storia politica della Germania ( non è mai accaduto nella storia della repubblica federale) e non sarebbero nello stile di governo di Angela Merkel che finora ha fatto della stabilità di governo la propria bandiera. Inoltre a detta di molti nuove elezioni potrebbero ulteriormente favorire la crescita di AfD. Questo insieme ai problemi specificati sopra, renderebbe le elezioni anticipate non del tutto scontate.

Cosa possiamo aspettarci nell’immediato quindi?
Sembra non del tutto improbabile che Merkel opti, ad esempio, per un governo di minoranza e che l’SPD entri a farne parte più in là. Senza dubbio se FDP non torna al tavolo delle trattative o SPD non cambia idea, il dato relae da poter trarre è un sostanziale indebolimento di Angela Merkel.

E’ possibile che questa situazione di stallo politico possa provocare un’ alterazione degli equilibri di partito all’interno della CDU/CSU e che la leadership stessa della Cancelliera possa essere messa in discussione in un vicino futuro.

Quindi per voler riassumere quanto detto finora vi sono quattro scenari:
1) FDP torna al tavolo delle trattative
2) SPD cambia idea
3) governo di minoranza CDU/CSU soli o con uno tra FDP o Verdi
4) nuove elezioni
Ricordiamo ancora una volta che nelle opzioni 3 e 4 le carte sarebbero in mano al Presidente Steinmeier.

Infine, viene da chiedersi: cosa possiamo aspettarci in sede europea? Con una Germania che molta probabilità non avrà un governo stabile fino ad almeno primavera inoltrata del 2018, gli occhi a livello europeo sono adesso puntati sul Presidente francese Macron, che potrebbe sfruttare il vuoto politico tedesco per affermarsi in modo ancora più deciso come attore egemone a Bruxelles.

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