Georgia, al via le ultime elezioni presidenziali

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Si tengono oggi in Georgia le settime ed ultime elezioni presidenziali dall’indipendenza del 1991.

Le ultime in quanto a seguito delle modifiche alla costituzione dello scorso anno il prossimo presidente del paese, successivo a quello che verrà eletto oggi, sarà scelto dai parlamentari. Cesserà quindi l’elezione diretta dello stesso.

I candidati in corsa sono 25, ma sono in tre quelli a giocarsela davvero:

Davit Bakradze
Classe ’72, già Presidente del Parlamento fino al 2012 e precedentemente Ministro degli Esteri fino al 2008. La sua candidatura è sostenuta dal “Evropuli Sakartvelo” (“Georgia Europea”), partito liberal-conservatore ed europeista. I sondaggi della vigilia prevedono per Bakradze una percentuale di voti dal 20% ai 30%.

Grigol Vashadze
E’ stato il successore di Bakradze a capo del Ministero degli Esteri, carica che ha ricoperto dal 2008 al 2012, ed in precedenza anche Ministro della Cultura e dello Sport. Il sessantenne Vashadze è sostenuto dal “Ertiani Natsionaluri Modzraoba” (“Movimento Unità Nazionale”), forza populista ed europeista. Le ultime rilevazione lo attestano tra il 27% ed il 37%.

Salome Zurabishvili
Completa la triade di ex Ministri degli Esteri in corsa oggi la Zurabishvili, a capo del dicastero dal 2004 al 2005, ed oggi membro del Parlamento. Nata a Parigi nel 1952, in una famiglia di georgiani immigrati, ha scelto di candidarsi alla presidenza da indipendente dopo aver fatto parte per lungo tempo del partito liberale “Sak’art’velos gza” (“Sstrada Georgiana”). Per i sondaggi otterebbe circa il 30% dei voti.

La legge elettorale prevede che sia necessario raggiungere il 50%+1 dei voti per vincere, mancati i quali si terrà un ballottaggio fra i due candidati più votati al fine di scegliere il Presidente che servirà il paese per i prossimi 6 anni.

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