Elezioni in Sardegna, tutto quello che c’è da sapere

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Il 24 febbraio è il giorno delle elezioni in Sardegna. Le urne saranno aperte dalle ore 6.30 alle ore 22, con lo spoglio che però comincerà solamente la mattina dopo. La tornata elettorale interessa il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del nuovo presidente della regione.

La legge elettorale vigente prevede che venga eletto il candidato che otterrà il maggior numero dei voti, non è previsto quindi alcun secondo turno.

Per quanto riguarda i seggi nel consiglio regionale gli stessi sono assegnati proporzionalmente a tutte le liste che hanno superato il 5% dei voti, soglia di sbarramento alzata al 10% invece per le coalizioni.

E’ previsto inoltre un premio di maggioranza che va al candidato presidente vincente: 60% dei seggi se lo stesso ha ottenuto una percentuale di preferenze superiore al 40% e il 55% dei seggi nel caso abbia ottenuto voti tra il 25% e il 40%. Un presidente eletto con meno del 25% invece non ha diritto ad alcun premio.

Sono tre i principali candidati che si sfideranno quest’oggi.

Christian Solinas

Christian Solinas, candidato unitario del centrodestra e sostenuto da 11 liste, attuale senatore della Lega e uomo molto vicino a Matteo Salvini. E’ il segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione, storico partito autonomista della regione.

Massimo Zedda

Massimo Zedda, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra formata da 8 liste, è l’attuale sindaco della città di Cagliari. Ha un passato nel Pds, nei Ds e in Sel e non ha mai aderito al Partito Democratico, attualmente si descrive come un “indipendente di sinistra”.

Francesco Desogus

Il Movimento 5 Stelle invece candida Francesco Desogus, bibliotecario 59enne alla prima esperienza in politica, uscito vincitore dalla consultazione online col 450 consensi a suo favore. Desogus ha preso il posto del candidato precedentemente designato Mario Puddu, il quale ha abbandonato la corsa in Ottobre a seguito di una condanna per abuso d’ufficio.

Ci sono poi altri 4 candidati minori: Vindice Lecis, sostenuta da una coalizione di sinistra con all’interno il PCI e Rifondazione, Paolo Maninchedda, del Partito dei Sardi (Indipendentisti), Andrea Murgia, a capo di una coalizione di partiti di sinistra regionali e Mauro Pili, della lista Sardi Liberi.

Secondo gli ultimi sondaggi sarà una sfida a due tra Solinas (33-37%) e Zedda (29-33%), con il primo in leggero vantaggio sul secondo. Mentre Desogus, del M5S, dovrebbe ottenere circa il 10% dei voti in meno rispetto ai primi due.