Elezioni in Molise – Tutto quello che serve sapere

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Si voterà domenica nella Regione Molise, la più piccola in Italia fra quelle a statuto ordinario, per l’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale.

L’elezione assume particolare importanza in quanto è il primo test post elezioni politiche. Sarà quindi decisivo capire in che misura gli elettori abbiano risentito delle posizioni assunte dai vari partiti da giorno 5 marzo in poi
In questo senso al fine di analizzare al meglio il voto di domenica vi forniamo la grafica che mostra i voti espressi alle elezioni del 4 marzo dagli elettori molisani:

RISULTATI ELEZIONI POLITICHE 2018 IN MOLISE

Di seguito invece tutto quello che serve sapere su queste elezioni regionali:

SISTEMA ELETTORALE

Il sistema è di tipo maggioritario, con un unico collegio elettorale comprende l’intero territorio della regione, e con un “premio” alla coalizione del candidato Presidente vincente di almeno 12 seggi, ma non più di 14 per garantire la rappresentanza delle minoranze.

Le soglie di sbarramento sono dell’8% per la coalizioni e del 3% per le singole liste.

Il Consiglio regionale del Molise è composto da 20 membri, a cui si aggiunge il Presidente.

Non è previsto un doppio turno per l’elezione del Presidente, per cui è proclamato tale il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti alla tornata elettorale di domenica 22 Aprile. Il secondo più votato diviene di diritto consigliere regionale.

I CANDIDATI

 

Donato Toma

Donato Toma è il candidato del centrodestra. Docente di diritto tributario all’Università degli studi del Molise e presidente dell’Ordine dei commercialisti della regione.
Può contare sul sostegno di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Unione di centro, Popolari per l’Italia, Il Popolo della famiglia, Movimento nazionale per la sovranità, Orgoglio Molise, Iorio per il Molise.
Come candidato è stato fortemente voluto dallo stesso Silvio Berlusconi, ed è quindi espressione di Forza Italia, anche se fino a prima della candidatura era assessore esterno al comune di Boiano (CB), retto dal centrosinistra.

 

Andrea Greco

Il Movimento 5 Stelle punta invece alla presidenza con Andrea Greco, 33enne laureato in giurisprudenza e già candidato alle elezioni regionali del 2013, quando è stato il primo dei candidati non eletti in Consiglio regionale con 894 voti.
A suo sostegno c’è la lista unica del Movimento con 20 candidati al consiglio.
La sua campagna elettorale è stata turbata dal dibattito circa la sua parentela con un membro del clan mafioso Cutolo, lo stesso Greco, però, ha esplicitato la condanna sua e della sua famiglia verso la scelta di vita dello zio.

 

Carlo Veneziale

Per il centrosinistra il candidato non sarà il Presidente uscente Paolo Di Laura Frattura ma il suo assessore alle attività produttive Carlo Veneziale.
49enne, laureato in economia ed agente assicurativo. La scelta è ricaduta su di lui dopo il rifiuto delll’ex magistrato di Mani Pulite Antonio Di Pietro alla corsa come candidato della coalizione, su cui inizialmente la stessa aveva puntato.
A suo sostegno troviamo cinque liste: PD, Il Molise di tutti, Molise 2.0, Liberi e Uguali, Unione per il Molise.

 

Agostino Di Giacomo

Anche Casapound esprime in queste elezioni il suo candidato, è il 30enne Agostino Di Giacomo, ex militante della Destra di Storace e laureato in scienze politiche.

I SONDAGGI

Secondo un sondaggio di Euromedia Research datato 11 Aprile il centrodestra sarebbe in lieve vantaggio sul M5S per 36,6, contro il 34.2% dei pentastellati.
Mentre le coalizione del centrosinistra dovrebbe totalizzare, secondo questo studio, il 21,4% dei voti.

LA SCHEDA ELETTORALE

Questo è il fac-simile della scheda elettorale che gli elettori molisani avranno fra le mani domenica:

FAC-SIMILE SCHEDA ELETTORALE DELLE ELEZIONI REGIONALI IN MOLISE

Per votare basterà apporre una X sul nome del candidato Presidente scelto. Per esprimere invece la preferenza circa il consigliere regionale basterà scrivere negli appositi spazi accanto alla lista a cui appartiene il candidato.
Non è ammesso il voto disgiunto e si possono apporre fino a due preferenze, pur se in questo caso è necessario che siano di sesso diverso.

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