Elezioni in Messico, tutto quello che serve sapere!

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Si terrà domani in Messico un importante appuntamento elettorale con le elezioni Presidenziali e Legislative.

Ad essere eletto sarà quindi un nuovo Presidente, che servirà il paese per 5 anni e 10 mesi in un’unico mandato non rinnovabile, e 628 tra deputati e senatori che formeranno il nuovo Parlamento messicano.

ELEZIONI PRESIDENZIALI

Andres Manuel Lopez Obrador

Il favorito alla più alta carica del Messico è Andres Manuel Lopez Obrador.
Quest’ultimo infatti, dopo aver mancato la presidenza sia nelle elezioni del 2006 che in quelle del 2012, non sembra incontrare ostacoli domenica. Dato che i sondaggi lo stimano intorno al 50%, ed essendo un’elezioni a turno unico viene superata anche l’incognita della maggioranza necessaria all’elezione.

Il 64enne Obrador è il candidato della partito MORENA (MOvimiento REgeneración NAcional), forza della sinistra populista e nazionalista, promette istruzione gratuita per i giovani e l’aumento delle pensioni per i più anziani. Qualora venisse eletto rinuncerebbe al palazzo presidenziale preferendo vivere in un edificio più modesto.

Si è impegnato a dare ascolto ai gruppi rurali ed agli indigeni promettendo programmi infrastrutturali e prezzi fissi per i progetti agricoli.

I suoi critici bollano come inapplicabili le sue promesse elettorali senza fare la fine del Venezuela, ma lui è sicuro “Le tasse non aumenteranno, o comunque non in misura critica, ed il programma sarà attuato con i risparmi derivanti dalla lotta alla corruzione e dalla riduzione dei costi inutili”.

Alle sue spalle troviamo nei sondaggi Ricardo Anaya Cortés, candidato del partito conservatore PAN, col 25% e José Antonio Meade, del partito centrista PRI, col 19%.

Ricardo Anaya

Il 39enne Ricardo Anaya promette di essere “l’unica vera rottura con l’establishment politico”, garantisce lotta alla corruzione e riforma della giustizia. Inoltre si è detto a favore di un’introduzione di un reddito di base universale per affrontare la povertà.

 

Antonio Meade

Il candidato del PRI, partito del Presidente uscente Enrique Peña Nieto, Antonio Meade (48 anni) è stato Ministro delle Finanze ed è da sempre un forte sostenitore di Nieto. Qualora venisse eletto ha promesso la costruzione di 3000 nuovi ospedali e l’aumento del il salario minimo.

Stimato intorno al 5% troviamo poi l’indipendente Jaime Rodriguez Calderon, detto “El Bronco”.
Famoso per la sua lotta ai cartelli cartelli della droga, per la quale è stato quasi assassinato due volte, e contro i quali propone l’introduzione della pena di morte.

Jaime Rodriguez Calderon

Sarà il nuovo Presidente del Messico il candidato che otterrà il maggior numero di voti, non essendo quindi necessario raggiungere il 50% dei voti il successore di Nieto sarà eletto già domani, senza dover ricorrere ad un secondo turno.

ELEZIONI LEGISLATIVE

Oltre che per eleggere il nuovo Presidente i messicani saranno chiamati alle urne per eleggere anche i 500 membri della Camera dei Deputati ed i 128 membri del Senato. Sia i primi che i secondi vengono eletti con due metodi in un sistema elettorale misto.

 

Cámara de Diputados

300 deputati saranno infatti scelti dai cittadini in altrettanti collegi distribuiti in tutto il paese col metodo del first-past-the-post (il candidato che ottiene più voti vince il seggio).
Mentre i restanti 200 sono eletti in maniera proporzionale fra le varie liste sulla base dei risultati ottenuti nelle 5 regioni messicane. Non è consentito a nessun partito ottenere più di trecento seggi.

 

Senado de la República

96 dei 128 scranni senatoriali saranno invece assegnati in 32 collegi, dove per ognuno di essi vengono eletti 3 senatori (2 per il partito che riceve nel collegio il maggior numero di voti, 1 per il secondo partito).
I restanti 32 senatori saranno invece eletti con un sistema proporzionale su base nazionale.

Secondo gli ultimi sondaggi oltre il 30% degli elettori messicani dovrebbe votare alle elezioni legislative per il partito MORENA, forza della sinistra populista e nazionalista il cui candidato Andres Manuel Lopez Obrador è anche il favorito per la presidenza.

Gli altri due grandi partiti del paese, il partito conservatore PAN e quello centrista PRI, dovrebbero ottenere una percentuale di voti compresa fra il 10% ed il 15%.

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