Elezioni europee, tramonta il progetto di una lista unica per il centrosinistra

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Niente da fare per il “listone” europeista. Il nuovo incontro tra Zingaretti e Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa, si è concluso con la presa d’atto dell’impossibilità di costruire una lista unica in vista delle elezioni europee. Al termine dell’incontro, i due leader hanno però confermato la volontà di condurre battaglie comuni e di non agire come avversarsi nella prossima campagna elettorale.

“Vogliamo raccogliere il consenso degli elettori che si riconoscono nell’Alde, l’alleanza dei liberali e democratici europei: tutte quelle persone che pur avendo una visione comune nella dimensione di alternativa al governo gialloverde, vogliono mantenere un profilo distinto dagli eurosocialisti”, scrive Della Vedova u Facebook. Il segretario di +Europa aveva mostro perplessità sul progetto già a gennaio durante il contestato congresso del partito, quando aveva annunciato l’intenzione di +Europa di presentarsi alle europee con il proprio simbolo sulla scheda elettorale.

L’esito infruttuoso del vertice tra Zingaretti e Della Vedova è stato critico da Carlo Calenda. Il fallimento del progetto della lista comune è stato giudicato “un errore” dall’ex ministro, il cui manifesto Siamo Europei doveva andare proprio in quella direzione. Ha poi accusato Della Vedova, in uno scambio di battute su Twitter, di coprire dietro “tatticismi linguistici” una decisione in realtà già presa. Per Calenda potrebbe ora aprirsi la strada per una candidatura nella lista del PD.