Analisi delle elezioni presidenziali russe

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L’elezione presidenziale di ieri nella Federazione Russa ha sancito la vittoria di Putin, la quarta dal 2000 ad oggi, con il margine più elevato rispetto alle elezioni precedenti.

La vittoria appena ottenuta gli permetterà di rimanere in carica fino al 2024, in seguito al quale, a meno di riforme costituzionali, Vladimir Putin dovrà lasciare la Presidenza non essendo più ricandidabile, avendo mantenuto la poltrona di Capo di Stato per due mandati consecutivi.

Analizziamo insieme i numeri di questo appuntamento elettorale appena trascorso.

PERCENTUALI

Vladimir Putin ha ottenuto il 76.66%, miglior risultato nella storia della Federazione russa da quando si elegge il presidente, ed ha quindi staccato di oltre 64 punti percentuali il candidato del Partito Comunista Russo Pavel Grudinin, fermo all’11.80%, il peggior risultato di sempre del Partito Comunista russo dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Alla terza piazza troviamo Vladimir Zhirinovsky, leader e fondatore del Partito Liberal-Democratico di Russia ( partito della destra populista e nazionalista ), al 5.66%.

Poco più di un punto percentuale è invece quello raccolto da Ksenia Sobchak (1.67%), presentatrice tv e giornalista critica nei confronti di Putin, e Grigory Yavlinsky (1.04%), candidato del partito Yabloko, forza centrista e liberale.

Sotto il punto percentuale troviamo Boris Titov (0.76%), leader del partito liberal-conservatore “Party of Growth“, Maxim Suraykin (0.68%), candidato del partito Communists of Russia, ed infine Sergey Baburin(0.65%) il candidato del partito “Russian All-People’s Union“, partito ultranazionalista.

AFFLUENZA
L’affluenza registrata ieri è stata del 67.4%.

E’ più alta della scorsa tornata elettorale presidenziale del 2012, quando voto il 65.2% degli aventi diritto, ma più bassa di quella del 2008, in cui per Russia Unita corse Dmitry Medvedev e dove votarono il 69.7% dei russi.

Nelle altre presidenziali della storia della Federazione Russa queste sono state le affluenze registrate: 2004 64.3%2000 68.6%1996 69.7%.

In questa mappa potete notare la distribuzione dell’affluenza nei vari stati della Federazione Russa:

MOSCA E SAN PIETROBURGO
In entrambe le città della Russia Vladimir Putin ha superato il 70% dei suffragi ottenendo il 70.89% nella capitale ed il 75.01% a San Pietroburgo

DOVE PUTIN HA VINTO LA PARTITA

Nell’immagine potete apprezzare gli stati della Federazione Russa in cui il Presidente Putin ha raccolto maggiori consensi in blu scuro, rispetto a quelli in cui invece ha ottenuto meno del 65% dei voti in azzurro.

E’ nella Repubblica di Cabardino-Balcaria che Putin ha ottenuto il maggior numeri di voti in percentuale avendo raccolto il consenso del 93.38% degli elettori.
Ha poi superato il 90% dei suffragi anche in Crimea (92.15%),Tuva (91.98%), Cecenia (91.44%) ed il Dagestan (90.73%).

Il minimo lo ha invece ottenuto nella Repubblica di Sacha o Jacuzia dove ha ottenuto il 64.38%.

DOVE PAVEL GRUDININ (PARTITO COMUNISTA) HA RETTO

Nell’immagine la mappa dei consensi raccolti dal candidato del partito comunista Pavel Grudinin, l’unico fra gli avversari di Putin ad aver superato i 10 punti percentuali.

I rissultati di Grudinin vanno da un minino di 2.20% registrato in Crimea, al massimo del 27.25% fatto registrare nella Repubblica di Sacha o Jacuzia.

Ha poi superato i 20 punti percentuali anche nell’Altai Krai (23.67%), nel Primorsky Krai (21.39%), nella Repubblica dell’Altaj (20.66%) e nell’Oblast’ di Omsk (20.39%)

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