48 nuove nomine al CNEL

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato la nomina di 48 nuovi membri del CNEL, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.

L’organo, previsto dall’articolo 99 della Costituzione, è venuto alla ribalta dell’opinione pubblica durante la campagna referendaria del 2016 con la riforma costituzionale “Renzi-Boschi”, poi bocciata, che prevedeva la sua abolizione.

Il CNEL svolge una funzione consultiva rispetto al Governo, alle Camere e alle Regioni.

Ha competenza in materia di legislazione economica e sociale, nell’ambito delle quali ha diritto all’iniziativa legislativa, ossia di proporre disegni di legge.

È composto da 65 membri così nominati:

  • il Presidente, nominato con decreto del Presidente della Repubblica, al di fuori degli altri componenti;
  • 10 «esperti, qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica» di cui:
    • 8 nominati direttamente dal Presidente della Repubblica
    • 2 nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Cdm
  • 48 «rappresentanti delle categorie produttive di beni e servizi nei settori pubblico e privato», di cui:
    • 22 rappresentanti dei lavoratori dipendenti, tra i quali 3 «rappresentano i dirigenti e i quadri pubblici e privati»;
    • 9 rappresentanti dei lavoratori autonomi e delle professioni;
    • 17 rappresentanti delle imprese.
  • 6 rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato

L’attuale Presidente del CNEL è il Professor Tiziano Treu, che fu Ministro del Lavoro nel primo Governo Prodi e Ministro dei Trasporti con D’Alema a Palazzo Chigi.

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